STATUTO DELLA FONDAZIONE


Art. 1
DENOMINAZIONE E SEDE
E' costituita la "Fondazione Elsa ed Aldo Antognozzi Onlus", di seguito la Fondazione.
La Fondazione è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460. La locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo "Onlus" saranno utilizzati nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
La Fondazione ha sede in Milano, Via Privata Cesare Mangilli n. 6.
La Fondazione può istituire sedi secondarie sia in Italia sia all’estero.

Art. 2
SCOPO E ATTIVITA’ ISTITUZIONALI
La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. La Fondazione svolge attività nel settore della beneficenza. In particolare la Fondazione si propone di sostenere le attività delle componenti della "Famiglia del Cuore Immacolato di Maria", una Associazione privata di fedeli, approvata nella Diocesi di Roma ai sensi dei cann. 299 e 321-329 C.I.C. con decreto del 13.5.2005 del Vicario Generale di Sua Santità, con sede a Roma.

Art. 3
ATTIVITA’ DIRETTAMENTE CONNESSE
La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle indicate negli scopi di cui all’art. 2, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, ovvero, a titolo esemplificativo e non tassativo:
a) allestire, gestire e sovraintendere iniziative educative, culturali, sociali e spirituali, musei e biblioteche che abbiano come scopo quello di sostenere le attività di cui all’art. 2 del presente statuto;
b) organizzare mostre, convegni, rappresentazioni, od eventi in genere, che abbiano come scopo quello di sostenere le attività di cui all’art. 2 del presente statuto;
c) raccogliere fondi finalizzati alla realizzazione diretta o indiretta di interventi, strutture e servizi sempre nell’ambito degli scopi di cui all’art. 2 del presente Statuto;
d) partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche
alla costituzione di detti organismi;
e) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, in particolare con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere, nei limiti delle leggi vigenti, ed a quello degli articoli accessori di pubblicità;
f) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti o detenuti;
g) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere, anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici e privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
h) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al
perseguimento delle finalità istituzionali.

Art. 4
PATRIMONIO
Il patrimonio della Fondazione é costituito dal Fondo di dotazione iniziale, così come descritto nell’atto costitutivo della Fondazione stessa.
Tale patrimonio potrà venire alimentato con altre donazioni mobiliari e immobiliari, contributi, oblazioni, lasciti mortis causa, legati ed erogazioni, a condizione che queste siano esplicitamente così finalizzate dai donanti.
E' fatto salvo l'obbligo di provvedere alla conservazione e al mantenimento del fondo di dotazione.

Art. 5
ENTRATE
Per l'adempimento dei suoi compiti, la Fondazione dispone del Fondo di gestione iniziale, costituito dalle seguenti entrate:
a) redditi derivanti dal patrimonio di cui all'art. 4;
b) ogni eventuale contributo ed elargizione da parte di terzi, compresi enti pubblici e privati, destinati all'attuazione degli scopi statutari;
c) entrate derivanti da eventuali attività connesse.

Art. 6
FONDATORI
Sono Fondatori i signori Elsa Carini ed Aldo Antognozzi.

Art. 7
ORGANI DELLA FONDAZIONE
Organi della Fondazione sono:
a) il Presidente;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 8
IL PRESIDENTE
Il Presidente della Fondazione è il Presidente Generale pro-tempore dell’Associazione privata di fedeli denominata "Famiglia del Cuore Immacolato di Maria", che a sua volta è il Ministro Generale pro-tempore dell’Istituto dei Servi del Cuore Immacolato di Maria.
Il Presidente dura in carica fino a quando ricopre la carica di Presidente Generale nell’anzidetta Associazione. La perdita di tale carica, per qualunque ragione essa avvenga, comporta l’immediata sostituzione alla carica di Presidente della Fondazione con la persona che ha assunto la carica di Presidente Generale nella Associazione "Famiglia del Cuore Immacolato di Maria".
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione verso i terzi ed in giudizio, con facoltà di nominare procuratori determinandone le attribuzioni.
Il Presidente inoltre:
a) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione;
b) cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e tiene i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
c) firma gli atti e quanto occorra per l'esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati, sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione; opera con gli Istituti di credito nei limiti degli affidamenti concessi;
cura l'osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
d) adotta in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica del Consiglio di Amministrazione entro trenta giorni dall'assunzione del provvedimento.

Art. 9
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero variabile di membri, da un minimo di sei ad un massimo di otto.
La sua composizione è la seguente:
a) due membri nelle persone dei Fondatori o in mancanza loro discendenti in linea retta in ordine di età b) un membro nella persona del Ministro Generale pro-tempore dell’Istituto dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, che ai sensi dell’art. 8 assume anche la Presidenza;
c) un membro nella persona della Superiora Generale pro-tempore dell’Istituto delle Serve del Cuore Immacolato di Maria;
d) un membro designato dall’Istituto dei Servi del Cuore Immacolato di Maria;
e) un membro designato dall’Istituto delle Serve del Cuore Immacolato di Maria.
Il Consiglio di Amministrazione potrà cooptare fino ad altri due membri tra persone ritenute utili all’attività della Fondazione, per il periodo di tempo indicato nella delibera di cooptazione.
I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica sei esercizi e scadono con l'approvazione del bilancio consuntivo dell'ultimo esercizio.
Qualora venga meno un componente, si provvederà alla sua sostituzione con le modalità previste per la nomina dei Consiglieri.
In particolare la perdita della carica di Ministro Generale o di Superiora Generale, per qualunque ragione essa avvenga, comporta l’immediata sostituzione alla carica di Consigliere con la nuova persona che ha assunto la carica di Ministro Generale o di Superiora Generale.
Le cariche dei membri del Consiglio di Amministrazione sono svolte a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese sostenute e preventivamente approvate dal Consiglio stesso ed eventuali compensi deliberati di volta in volta dal Consiglio in relazione a particolari incarichi eventualmente assegnati.

Art. 10
DECADENZA E ESCLUSIONE
I membri del Consiglio di Amministrazione possono decadere dalla carica dopo tre assenze continuative e ingiustificate.
Sono cause di esclusione dal Consiglio di Amministrazione:
a) il mancato rispetto delle norme statutarie e dei regolamenti emanati;
b) l'aver compiuto atti che arrechino danno al patrimonio o all'immagine della fondazione;
c) l'aver subito condanne per reati finanziari e fallimentari;
d) l'essere nelle condizioni previste dall'art. 2382 C.C.
L'esclusione deve essere deliberata a maggioranza assoluta dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Collegio dei Revisori.

Art. 11
POTERI
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione.
In particolare provvede a:
a) redigere ed approvare entro il mese di aprile il bilancio consuntivo;
b) stabilire le direttive e collaborare attivamente alla raccolta dei fondi necessari per finanziare i progetti della Fondazione e per coprire le spese operative della stessa;
c) deliberare sulle erogazioni della Fondazione;
d) deliberare gli investimenti del patrimonio della Fondazione;
e) conferire deleghe su materie particolari, anche nominando Consiglieri Delegati muniti eventualmente della legale rappresentanza;
f) nominare procuratori;
g) nominare i membri del Collegio dei Revisori dei Conti;
h) deliberare eventuali modifiche statutarie;
i) deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del Patrimonio.

Art. 12
ADUNANZE
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri senza obblighi di forma purché con mezzi idonei inoltrati almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata.
L’avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora. Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione, e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione a non meno di un’ora di distanza da questa.
Il Consiglio si riunisce validamente, in prima convocazione, con la presenza dei due terzi dei membri; in seconda convocazione la riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti.
Il Consiglio d’Amministrazione è comunque validamente costituito anche nel caso in cui non siano rispettate le formalità suddette purché sia rappresentato l’intero Consiglio, siano avvisati i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e nessun consigliere si opponga alla trattazione degli argomenti.
I membri del Consiglio possono delegare, nelle forme di legge, terzi esterni al Consiglio a partecipare per loro conto alle riunioni del Consiglio.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le deliberazioni concernenti l’approvazione delle modifiche statutarie, la proposta di scioglimento della Fondazione e devoluzione del Patrimonio sono validamente adottate con il voto favorevole dei tre quarti dei Consiglieri presenti.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento dal Consigliere più anziano.
Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal segretario, che potrà essere scelto dal Consiglio anche al di fuori dei suoi membri.
E’ ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio si tengano mediante mezzi di telecomunicazione a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.
Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi, se nominato, il segretario della riunione.

Art. 13
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è nominato dal Consiglio di Amministrazione ed è composto da tre membri, di cui uno con funzione di Presidente, scelto tra persone iscritte nel registro dei Revisori Contabili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l'amministrazione della Fondazione, vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto ed accertare la regolare tenuta della contabilità sociale.
I Revisori dei Conti assistono alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica tre anni e i suoi componenti possono essere riconfermati.

Art. 14
LIBRI VERBALI
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione ed i verbali del Collegio dei Revisori dei Conti devono essere trascritti su apposito registro.

Art. 15
BILANCIO
L'esercizio della Fondazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.
Gli utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali della Fondazione, nonché di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 16
DIVIETO DI DISTRIBUZIONE
Durante la vita della Fondazione è fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o per regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 17
SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio residuo, esaurita la liquidazione, sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 18
NORME RESIDUALI
Per tutto quanto non espressamente disposto dal presente Statuto, s'intendono richiamate le norme del Codice civile in tema di fondazioni riconosciute, nonché le disposizioni dettate dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive in materia Onlus.

Art. 19
NORMA TRANSITORIA
Gli organi della Fondazione potranno immediatamente e validamente operare nel numero, per la durata, nonché nella composizione determinata in sede di atto costitutivo dai Fondatori, anche in deroga alle norme del presente Statuto, in sede di sua prima applicazione, e verranno successivamente integrati.

FIRMATO:
ANTOGNOZZI ALDO
CARINI ELSA
SIMONA DEFENDINI
GIOVANNI NICOLÒ RICCI
ALBERTA DELLA RATTA RINALDI (SIGILLO)
*********************************
E' copia conforme all'originale.
Milano, lì 18 ottobre 2011.


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